
Il 19 settembre Piazza Università ospita la quarta edizione della manifestazione dedicata ai vini bianchi siciliani. Oltre 100 cantine, banchi d’assaggio e un programma di masterclass che dalla Sicilia guarda alla Borgogna e alle grandi annate dell’Isola
Il vino bianco siciliano torna protagonista nel cuore di Catania. Sabato 19 settembre 2026 Piazza Università ospiterà la quarta edizione di “Bianchi di Sicilia – Il sole nel calice”, la manifestazione nata da un’idea di Maria Grazia Barbagallo, vicepresidente Ais Sicilia e delegata Ais Catania, insieme alla delegazione etnea, in collaborazione con Nicola Vitale, tra i fondatori di Piazza Scammacca.
Un appuntamento che negli anni è cresciuto trasformandosi da evento dedicato alla degustazione a vero momento di approfondimento sulla produzione enologica dell’Isola. Quest’anno saranno oltre 100 le cantine provenienti da tutta la Sicilia, chiamate a raccontare attraverso i propri vini territori, vitigni, stili produttivi e interpretazioni differenti di una categoria che ha assunto un peso sempre maggiore nel panorama vitivinicolo regionale.
Il centro della manifestazione saranno i banchi d’assaggio, allestiti in Piazza Università, dove il pubblico potrà incontrare direttamente i produttori e costruire il proprio percorso di degustazione tra le diverse aree vitivinicole siciliane. Un grande racconto collettivo che mette insieme le espressioni più immediate e contemporanee del vino bianco e quelle capaci di confrontarsi con il tempo e con l’evoluzione in bottiglia.
Ma Bianchi di Sicilia 2026 non si fermerà al vino. Il programma amplia infatti lo sguardo verso un altro prodotto identitario dell’agricoltura isolana: l’olio extravergine d’oliva.
Alle ore 16.00, al locale Mooddika di Piazza Università, è in programma la masterclass “Olio di Sicilia: fra tradizione e futuro”, un percorso dedicato alla cultura dell’olio siciliano e alla sua evoluzione. Un’occasione per leggere attraverso l’assaggio cultivar, territori e differenti espressioni produttive, mettendo in relazione il patrimonio della tradizione con la ricerca qualitativa contemporanea.
Dalle 17.30 il programma torna al vino e cambia prospettiva, guardando fuori dall’Isola con “L’Oro bianco di Borgogna: da Chablis a Meursault”. La masterclass sarà un viaggio nella geografia e negli stili dello Chardonnay di Francia, da uno dei territori simbolo della mineralità e della tensione espressiva come Chablis fino alle interpretazioni di Meursault. Un confronto internazionale che inserisce la giornata siciliana in una lettura più ampia del grande vino bianco.
Alle 19.00 sarà invece la Sicilia a misurarsi con il tempo attraverso la masterclass “I Vintage di Sicilia – Storia, territori e grandi annate del vino siciliano”. Non soltanto una degustazione, quindi, ma un percorso attraverso bottiglie e vendemmie capaci di mostrare l’evoluzione dei vini dell’Isola e di raccontare come sia cambiata negli anni la viticoltura siciliana. Un modo diverso di leggere il territorio: non attraverso una singola annata, ma osservandone profondità, capacità evolutiva e memoria.
A fare da scenario sarà ancora una volta Piazza Università, che per un giorno diventerà un grande spazio urbano dedicato alla cultura del vino, con Piazza Scammacca come parte integrante del progetto. Una scelta che porta la degustazione fuori dai luoghi tradizionalmente riservati agli addetti ai lavori e la mette direttamente in relazione con la città.